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Il giardino: quando il progettista è cliente

Articolo integrale apparso sulla rivista "Nuovo Ossigeno". A cura di Simona Giorgini, agronoma dello studio Ce.S.A.F.

Spesso come professionista del verde mi domandano quale sia il segreto per avere un bel giardino o terrazzo; non c’è una risposta univoca, ma generalmente per la buona riuscita del nostro spazio verde è necessario dedicargli del tempo di qualità, conservarlo in salute fornendogli, ad esempio, il corretto nutrimento e le giuste cure manutentive e prevedere soluzioni immediate e pratiche per garantirne la sopravvivenza, come ad esempio il semplice apporto di acqua

Diciamoci la verità: per molti di noi il tempo a disposizione è poco e servono competenze per progettare e pianificare la gestione della nostra area verde. Stiamo parlando di elementi vivi, quindi con morfologia variabile nel tempo e nello spazio, e abbiamo bisogno di persone qualificate che possano aiutarci a realizzare, restaurare e mantenere belle le nostre piante. Dal punto di vista personale, ritengo che uno spazio verde sia la continuazione naturale del nostro ambiente familiare, e perché no, anche lavorativo: adoro occuparmi personalmente della scelta delle piante da aggiungere al mio giardino e all’interno di casa, ma se non avessi progettato anche l’impianto irriguo, molte delle mie amate piante non sarebbero sopravvissute

 

Inoltre, devo fare una considerazione: a me piace vivere il giardino con amici e familiari e se dovessi occuparmi della sua gestione a 360° sarebbe complicato goderne.

Un aspetto importate, direi fondamentale, è l’uso che facciamo dei nostri giardini, che è legato indissolubilmente con il tempo che ognuno di noi ha a disposizione: come accennato in precedenza l’area verde è l’estensione della nostra casa, una sorta di stanza all’aperto utilizzata in diverse modalità, tra cui rilassarsi, cucinare, giocare. Il giardino o il terrazzo, pur caratterizzato da elementi vivi – le piante – è influenzato dalle nostre necessità e dal nostro concetto di bellezza; l’obiettivo principale della nostra “oasi verde” è quello di rispecchiare la nostra visione estetica facendoci star bene. Per questo, per assicurarci che il giardino si mantenga bello nel tempo e nello spazio, insisto nel dire che senza Progettisti e Giardinieri (volutamente con le iniziali maiuscole) il giardino avrà i giorni contati:

  • ottimizzare la quantità delle piante a seconda degli spazi a disposizione;
  •  garantire la continuità mediante la pianificazione degli interventi e la progettazione dell’impianto irriguo;
  • posizionare nel modo consono le luci, sono solo alcuni degli aspetti legati all’utilizzo finale del giardino.

Questo è il segreto per un giardino perfetto.

Nell’ultimo anno il mercato del verde ornamentale (sia professionale che hobbistico) ha subito un’inflessione in positivo, recuperando le perdite subite nei primi mesi di pandemia.

Questo infelice periodo sicuramente ha riacceso l’attenzione sull’importanza di prendersi del tempo e osservare con attenzione la bellezza della natura, non solo a livello dei nostri parchi e giardini urbani, ma riproponendo questa bellezza negli spazi personali che abbiamo a diposizione.

Questa rinnovata sensibilità, sommando tutte le componenti verdi in ambiente urbano, fa parte del fenomeno definito come green building approach, che su larga scala fa riferimento alla bioedilizia, ma, come nel caso in questione, è la sommatoria di tutti i parchi, giardini, balconi, terrazzi, che rinverditi e gestiti correttamente hanno una valenza ecologica ambientale oltre che estetico-sociale.

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